Corso di Alta Formazione in: Tecnologie per la conservazione e fruizione di beni archeologici

Gli obiettivi formativi del CAF si articolano in quattro aree che corrispondono alla struttura dei moduli didattici. Per ciascuna area si intende fornire adeguata conoscenza e capacità operativa nei seguenti ambiti di applicazione tecnologica.

  • Reperti:
    1. nomenclatura e criteri di classificazione per le tabelle materiali prima e dopo le “Norme” curate da F. Parise Badoni (1984) per l’ICCD;
    2. Elaborazione di tipologie ed analisi funzionale degli oggetti;
    3. Datazioni scientifiche (radiocarbonio, termoluminescenza, dendrocronologia);
    4. Analisi scientifiche (Resti ossei umani e animali; Analisi paleobotaniche, carpologiche, palinologiche, paleoecologiche, antracologiche, malacologiche, mineralogiche, chimiche e chimico-fisiche, litologiche, dendrocronologiche).
    5. Gestione depositi / trattamento dei reperti in serie post-edizione.
    6. Sistemi Informativi di Reperti;
    7. Edizioni.
  • Monumenti e Scavi:
    1. Standards per la redazione del report finale e della documentazione;
    2. Cartografia (georiferita e alfanumerica), rilievo e scansioni tridimensionali;
    3. Indagini geo-fisiche non distruttive (geo-elettriche, geo-magnetiche, geo-radar);
    4. Diagnostica delle costruzioni per miglioramenti del rischio geo-sismico, del restauro (in accordo con l’ISCR) e della manutenzione programmata, tipologia delle tecniche costruttive;
    5. Analisi scientifiche (Pedologiche e sedimentologiche);
    6. Archeologia preventiva;
    7. Sistema Informativo di Stratigrafie e letture stratigrafiche;
    8. Ricostruzioni planimetriche e volumetriche delle architetture;
    9. Edizioni.
  • Topografia:
    1. Norme per la schedatura e la classificazione di unità topografiche, siti e aree archeologiche;
    2. Cartografia (georiferita e alfanumerica), rilievo e scansioni tridimensionali;
    3. Indagini geo-fisiche non distruttive (geo-elettriche, geo-magnetiche, geo-radar);
    4. Fotointerpretazioni;
    5. Archeologia preventiva;
    6. Sistema informativo territoriale del Patrimonio Archeologico Nazionale (SITAN);
    7. Edizioni.
  • Archivi, Corpora, Collezioni:
    1. Indicizzazione degli archivi costituiti dagli Uffici Periferici e da altri “produttori di dati archeologici” inclusi corpora e collezioni;
    2. Strumenti e criteri di informatizzazione;
    3. Normativa per la gestione di archivi aperti alla pubblica consultazione, fatta eccezione per “fondi sensibili”, incluso il censimento di tutte le attività archeologiche e di restauro/manutenzione nel territorio nazionale;
    4. Edizioni.
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