Scuola di dottorato in archeologia

BANDO DI CONCORSO PER L’AMMISSIONE
AI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA

ANNO ACCADEMICO 2016/2017

32° CICLO (D.R. n. 1547/2016)

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PUBBLICATA IN FONDO ALLA PAGINA LA GRADUATORIA FINALE DI MERITO

PER L'AMMISSIONE AL 32° CICLO DI DOTTORATO

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Bando: http://www.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/dottorati

ARCHEOLOGIA (Scuola di dottorato in Archeologia)

Codice:                 10989ARCHEOLOGIA (Scuola di dottorato in Archeologia)
Sede:                     Dipartimento di Scienze dell'antichità
Coordinatore:       Prof.ssa Maria Grazia Picozzi
Referente:             Prof.ssa Maria Teresa D'Alessio TEL.: 06/96040368
                                MAIL: mteresa.dalessio@uniroma1.it
Posti e borse:       Posti: 18 - Borse: 12

Curricula:             
a) ARCHEOLOGIA E ANTICHITÀ POST-CLASSICHE
b)ARCHEOLOGIA ORIENTALE
c) ARCHEOLOGIA PREISTORICA
d) ETRUSCOLOGIA
e) ARCHEOLOGIA CLASSICA
f) TOPOGRAFIA ANTICA

PROCEDURA CONCORSUALE

Tipo prova
1. Valutazione titoli
2. Prova Scritta
3. Prova Orale

 

1. VALUTAZIONE TITOLI

Documentazione richiesta:

I candidati dovranno inviare la seguente documentazione:

1. curriculum vitae et studiorum con elenco delle eventuali pubblicazioni;

2. proposta di progetto di ricerca (max. 12.000 caratteri spazi inclusi, più bibliografia) in formato pdf con chiara indicazione del curriculum prescelto. Il progetto di ricerca, redatto in lingua italiana, deve contenere i seguenti punti: a) titolo della ricerca e definizione dell’area di interesse; b) richiami teorici inerenti l’ambito tematico prescelto, ispirati a una letteratura critica aggiornata, di respiro nazionale e internazionale; c) descrizione delle specifiche metodologie di indagine secondo le quali si intende organizzare il lavoro; d) documentata fattibilità del progetto nel triennio e risultati previsti; e) riferimenti bibliografici.

Detta documentazione deve pervenire, entro il 31 luglio 2016, tramite posta elettronica all’indirizzo mail scuoladottarcheo@uniroma1.it pena esclusione dalla procedura. La mancata ricezione del progetto non è imputabile al Referente né alla Commissione giudicatrice.

Descrizione della prova e criteri di valutazione:

Il progetto di ricerca verrà valutato dalla Commissione giudicatrice che esprimerà un giudizio nella forma ‘Insufficiente/Sufficiente/Buono’ sulla base dell’attinenza del progetto con il curriculum prescelto, della qualità e della originalità della ricerca presentata e del suo inserimento nel quadro scientifico nazionale e internazionale. E’ assolutamente indispensabile che – ove necessaria la collaborazione esterna di Enti (ad es. Musei, Soprintendenze) – il progetto sia accompagnato da una dichiarazione dell’Ente di disponibilità e sostenibilità del progetto anche per accesso a siti e materiali.

La valutazione del progetto di ricerca è vincolante ai fini della ammissione alla prova scritta. I candidati il cui progetto sia valutato Insufficiente non saranno ammessi alla prova scritta.

Gli studenti stranieri in soprannumero sono tenuti a presentare il loro progetto di ricerca secondo le stesse modalità indicate (mail entro il 31 luglio 2016 a scuoladottarcheo@uniroma1.it). Non saranno sottoposti alla prova scritta ma - in caso di ammissione - convocati per la prova orale.

Lingua della prova: ITALIANO

Pubblicazione esito sul sito

Internet: Si

Giorno di pubblicazione dell'esito: 12/09/2016

2. PROVA SCRITTA

15/09/2016 ore 10:00 - Facoltà di Lettere e Filosofia - Aula I – P.le Aldo Moro, 5 – Roma.

Descrizione della prova e criteri di valutazione:

La prova (max. 60 punti) consiste in un elaborato attinente alle diverse materie previste dai curricula. Verranno estratte 6 tracce, ognuna relativa ad un curriculum, sulle 18 preparate (3 tracce per ogni curriculum). Il candidato è tenuto a svolgere necessariamente il tema del curriculum indicato con il progetto di ricerca.

I temi saranno valutati in base alla chiarezza e completezza nell'esposizione (punti 0-15); alla rispondenza dell'elaborato rispetto al tema sorteggiato (punti 0-15); alla conoscenza della bibliografia nazionale e internazionale inerente (punti 0-15); alla capacità di organizzazione dell'elaborato (punti 0-15).

Per il superamento della prova il candidato deve ottenere un punteggio di almeno 40/60.

Lingua della prova: ITALIANO

Pubblicazione esito sul sito Internet: Si

Giorno di pubblicazione dell'esito: 21/09/2016

3. PROVA ORALE

23/09/2016 ore 09:00 – Dip. di Scienze dell’Antichità - Facoltà di Lettere e Filosofia – piano terra (controllare bacheca per eventuali spostamenti) – P.le Aldo Moro, 5 – Roma.

Descrizione della prova e criteri di valutazione:

La prova (max. 60 punti) consiste in: discussione dell'elaborato scritto (punti 0-15); domande sulla disciplina del curriculum prescelto (punti 0-15); discussione sul progetto di ricerca presentato (punti 0-25); prova di lingua straniera (punti 0-5).

Per il superamento della prova il candidato deve ottenere un punteggio di almeno 40/60.

Lingua della prova: ITALIANO

Pubblicazione esito sul sito Internet: Si

 

Giorno di pubblicazione dell'esito: 30/09/2016

 


SCUOLA DI DOTTORATO IN ARCHEOLOGIA

PROGRAMMA DIDATTICO 2017

Titolo generale del corso:

FORME E SPAZI DI RAPPRESENTAZIONE DELL’INDIVIDUO NEL CONTESTO SOCIALE

N.B. La partecipazione integrale alla didattica obbligatoria dà diritto all’acquisizione dei CFU necessari per ogni anno di corso

Lunedì 19 giugno – ARCHEOLOGIA PREISTORICA
Aula di Archeologia

- h. 9,30  A. Cazzella (Sapienza, Università di Roma), “L’individuo nella Preistoria”
- h. 11,00 G. Recchia (Università di Foggia), “Rappresentazione sociale degli individui durante l’età del Bronzo nell’Italia sud-orientale”
- h. 14,00  A. Vanzetti (Sapienza, Università di Roma), “Scarsità e caratteri delle rappresentazioni di figure umane nella protostoria italiana”
- h. 16,00  L. Zaghetto (Archeologo), “La social persona nell'iconografia protostorica altoadriatica. Fra città e paracittà”

Martedì 20 giugno – TOPOGRAFIA ANTICA
Aula di Archeologia

- h. 9,00  M. Bianchini (Archeologo), “Lo spazio architettonico: i Mercati di Traiano”
- h. 11,00  E. Ceccaroni (Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio dell’Abruzzo), “La rappresentazione archeologica del rapporto tra l'individuo e gli eventi naturali nei contesti storico-sociali di riferimento”

- h. 14,30  M.G. Filetici (Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma), “Lo spazio architettonico: itinerari di vita e le trasformazioni della Domus Tiberiana al Palatino”
- h. 16,30  A. D’Alessio (Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma), “Lo spazio del potere. Architettura del Palatino a Roma tra tarda repubblica e prima età imperiale”

Mercoledì 21 giugno – ETRUSCOLOGIA
Aula di Archeologia

- h. 9,00  M.P. Baglione (Sapienza, Università di Roma), “Santuari e regime delle offerte”
- h. 11,00  G. Bagnasco (Università degli Studi di Milano), “Polarità maschile e femminile nella società etrusca arcaica, quali forme di rappresentazione del ruolo della donna?”
- h. 15,00  M.D. Gentili (Università di Roma Tor Vergata), “L’individuo nello spazio del santuario e della tomba tra percezione di sé e modelli figurativi”
- h. 17,00  F. Gilotta (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), “Il Pittore dell'Eptacordo nel suo tempo”

Giovedì 22 giugno – ARCHEOLOGIA CLASSICA
Aula di Archeologia

- h. 9,00  A. Borlenghi (Université Lyon 2), “Elezioni nel foro: partecipazione politica e organizzazione dello spazio pubblico nella città romana”
- h. 11,00  T. Ismaelli (CNR-IBAM Lecce), “Individui e comunità religiose nei santuari di Gela”
- h. 15,00  C. Rescigno (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), “Aulo Clodio e Gaio Cupiennio Satrio Marciano al servizio di Apollo. Spazi architettonici, rituali e sociali tra Pompei e Cuma”
- h. 17,00  G. Zuchtriegel (Parco Archeologico di Paestum), “Forme e spazi di rappresentazione di gruppi subalterni in Magna Grecia”

Venerdì 23 giugno - ARCHEOLOGIA E ANTICHITA’ POSTCLASSICHE
Aula di Archeologia

- h. 09,30    R. Martorelli (Università di Cagliari), “Segni e gesti nell'archeologia funeraria del Mediterraneo in età protobizantina”
- h. 11,00   C. Giostra (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), “Segni e gesti nel rituale funerario longobardo”
Visita guidata
- h. 15,30  “Paesaggi urbani medievali: le trasformazioni nell'area del teatro di Marcello”

Sabato 24 giugno - ARCHEOLOGIA ORIENTALE
Aula XXII

- h. 09,00     S. Di Paolo (CNR-ISMA Roma), “Pianificazione e rappresentazione nel Mediterraneo Orientale: apparati tecnici e forme simboliche dello spazio urbano nell'età del Bronzo Tardo"
- h. 10,00    D. Nadali (Sapienza, Università di Roma), “La (ri)produzione dello spazio in Assiria. Per un'estetica della forma urbana e del paesaggio“

- h. 11,00    F. Pinnock (Sapienza, Università di Roma), “Lo spazio domestico: rapporti familiari, rapporti esterni e gestione degli spazi nel tessuto urbano mesopotamico dell'inizio del II millennio a.C."
- h. 12,00    P. Matthiae (Prof. Emerito Sapienza, Università di Roma), "L'uomo nella natura: confronto tra culture"

 


Informazioni di natura amministrativa si possono trovare nel sito dei Dottorati di Ricerca: http://www.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/dottorati


Scuola di Dottorato in Archeologia

Direttore: Prof. Maria Grazia PICOZZI

La Scuola di Dottorato in Archeologia è articolata al suo interno in 6 curricula con tematiche specifiche di ricerca. Gli obiettivi formativi sono naturalmente differenti all'interno della Scuola di dottorato di Archeologia, relativamente ai diversi curricula.

  • CURRICULUM A) ARCHEOLOGIA CLASSICA:
    Il curriculum in Archeologia Classica è stato voluto ed organizzato con lo scopo particolare di formare, addestrare alla ricerca scientifica un numero di laureati nelle discipline dell'area archeologica ed aree affini. I corsi vengono organizzati in modo da poter focalizzare il lavoro del dottorando sulla metodologia pratica e teorica della ricerca: in particolare gli obiettivi, i metodi di svolgimento, l'esame critico dei materiali oggetto di studio e dei primi risultati realizzati. L'avvio e l'esercizio di una cosciente critica della propria produzione è considerato un momento essenziale del corso da esercitare attraverso la comparazione, il confronto critico e organizzativo con quanto è stato pubblicato sull'argomento della ricerca dei dottorandi
     
  • CURRICULUM B) ARCHEOLOGIA E ANTICHITA' POST-CLASSICHE:
    Il curriculum in Archeologia e Antichità Post-Classiche (III - XI secc.), organizzato in corsi seminariali, intende formare ricercatori indirizzati verso tematiche che interessano l'arco cronologico dal III all'XI secolo nel campo del settore disciplinare dell'archeologia cristiana e medievale (L-ANT/08). Obiettivo scientifico e formativo è la preparazione alla ricerca su tematiche archeologiche relative alla tarda antichità e all'alto medioevo con particolare attenzione alle antichità e istituzioni del cristianesimo, alle dinamiche delle trasformazioni urbane e del territorio, alle attività produttive del campo artistico e artigianale.
     
  • CURRICULUM C) ARCHEOLOGIA ORIENTALE:
    Il Curriculum Orientale persegue il conseguimento di un’approfondita conoscenza specialistica nell'ambito studio delle antiche civiltà del Vicino e Medio Oriente, nell’arco cronologico che va dalla formazione della civiltà urbana (nel IV millennio a.C.) alla fine dell’Impero Romano e, per quanto concerne l’estensione geografica dall’Anatolia alla Siria-Palestina, alla Mesopotamia, all'Iran, all’Arabia fino alla Valle dell’Indo e comprendendo anche il Mediterraneo per quanto concerne l'espansione e la presenza fenicia e punica in Occidente. L'ambito della specializzazione è quello dei tre curricula corrispondenti alle discipline “Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico”, “Archeologia fenicio-punica” e “Archeologia delle province romane”, limitatamente alle province d'Oriente. La metodologia è incentrata sullo studio della cultura materiale ed artistica in una prospettiva storico-archeologica e prevede la partecipazione diretta alle attività di ricerca sul campo condotte da “La Sapienza” in Siria (Ebla), Palestina (Gerico), Giordania (Kh. al-Batrawy), Turchia (Arslantepe, Elaiussa-Sebaste), Malta (Tas-Silg), Sicilia (Mozia). Ogni studente di dottorato dovrà condurre una ricerca originale su un aspetto delle antiche culture del Vicino Oriente o del Mediterraneo, con lo scopo di giungere, sotto la guida di un tutor, alla pubblicazione finale della dissertazione.
     
  • CURRICULUM: D) ARCHEOLOGIA PREISTORICA:
    Finalità del corso è la preparazione di giovani studiosi alla ricerca nel campo della preistoria e protostoria attraverso la realizzazione guidata di uno studio originale. Tema generale è l’analisi dei processi che portarono all’urbanizzazione. A questo scopo i dottorandi prenderanno in considerazione i seguenti aspetti e le loro trasformazioni in un determinato contesto: 1) i caratteri dell’ambiente naturale e le attività di sussistenza, alla luce anche dei dati forniti dalle scienze naturali applicate all’archeologia; 2) il sistema insediativo; 3) lo sfruttamento delle materie prime; 4) la trasformazione dei prodotti e i circuiti di scambio; 5) i rapporti socio-politici, sia all’interno di una comunità che tra più nuclei umani.
     
  • CURRICULUM E) ETRUSCOLOGIA:
    Il curriculum in oggetto ha come obiettivo scientifico il progresso degli studi nell'ambito tematico dell'etruscologia, intesa nella sua più larga accezione, includente l'insieme dei popoli indigeni dell'Italia preromana in un arco temporale esteso dal X-IX al II-I secolo a.C.. Si ispira al modello di potenziamento della ricerca di area antichistica introdotto in Italia fin dal 1925 con l'istituzione di una cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica presso l'Università di Roma, ricoperta a partire dal 1945 da Massimo Pallottino e a partire dal 1980 da Giovanni Colonna. Il dottorato, ora curriclum in Etruscologia è stato istituito nel 1983 dallo stesso Pallottino, allora professore emerito, ed è rimasto l'unico in Italia (e all'estero) dedicato specificamente a tale settore di ricerca,di grande rilievo per la storia non solo del nostro paese ma di un'ampia parte del mondo antico,come appare dall'interesse portato verso di esso dalla comunità scientifica internazionale. i concorsi di ammissione hanno visto affluire candidati da tutte le ormai assai numerose Università italiane in cui l'Etruscologia è insegnata. gli allievi ammessi ai 18 cicli finora attivati provengono dalle Università di Roma "La Sapienza", Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Salerno, Siena e Urbino, dimostrando che il dottorato romano possiede di fatto una connotazione "nazionale", quale pochi altri dottorati possono vantare. L'obiettivo che il curriculum si propone sul piano formativo è di istruire i giovani che intendono coltivare gli studi etruscologici e italicistici sia nella metodologia che nella prassi della ricerca, sì da condurli a produrre risultati scientificamente validi e tali da meritare di essere pubblicati, aprendo loro le vie della carriera universitaria e di altre occupazioni di elevata qualificazione.
     
  • CURRICULUM F) TOPOGRAFIA ANTICA:
    L’istituzione di uno specifico dottorato in Topografia Antica mira a creare nella sede romana quell’area di approfondimento in cui i giovani ricercatori possano sperimentare gli strumenti necessari alla contestualizzazione dell’antico nella società moderna.
    La formazione specialistica comporta in primo luogo il raffronto tra le fonti storiche e documentarie criticamente vagliate e la concretezza del dato archeologico obiettivamente analizzato.. Lo studio dell’antico attraverso la ricognizione, l’esame autoptico del monumento, lo scavo, l’analisi geologica diventa così elemento primario della base formativa.
    Sotto il profilo tematico e metodologico la disciplina parte dall’analisi della singola struttura per giungere al suo inserimento nel contesto territoriale ed urbano, collegandosi in tal modo alle problematiche più attuali (dai problemi di pianificazione al restauro alla costituzione di aree archeologiche da aprire e rendere comprensibili al grande pubblico, etc.); a questo scopo utilizza sia metodiche di rilevamento tradizionali sia restituzioni in 3D sia tecnologie avanzate (stazione totale, GPS, cartografia numerica, GIS) che sono supporto indispensabile per la piena autonomia operativa.