Scuola di dottorato in archeologia

ANNO ACCADEMICO 2017/2018

33° CICLO (D.R. n. 1547/2016)

 

Codice: 10989 ARCHEOLOGIA
Sede: Dipartimento di Scienze dell'antichità
Coordinatore: Alberto Cazzella (alberto.cazzella@uniroma1.it)
Specifiche economiche: posti: 16 borse: 12
Note:  
Curricola:
a) ARCHEOLOGIA E ANTICHITÀ POST-CLASSICHE
b) ARCHEOLOGIA ORIENTALE
c) ARCHEOLOGIA PREISTORICA
d) ETRUSCOLOGIA
e) ARCHEOLOGIA CLASSICA
f) TOPOGRAFIA ANTICA

Referente: Maria Teresa D'Alessio
Email: scuoladottarcheo@uniroma1.it
Sito web: http://www.antichita.uniroma1.it/didattica-0/offerta-formativa/dottorato...
Bacheca:  
note: Gli studenti stranieri in soprannumero sono tenuti a presentare il loro progetto di ricerca secondo le stesse modalità indicate (mail entro il 31 luglio 2017 a scuoladottarcheo@uniroma1.it). Non saranno sottoposti alla prova scritta ma - in caso di ammissione - convocati per la prova orale.

 

 


Informazioni di natura amministrativa si possono trovare nel sito dei Dottorati di Ricerca: http://www.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/dottorati


Scuola di Dottorato in Archeologia

Direttore: Prof. Alberto CAZZELLA

La Scuola di Dottorato in Archeologia è articolata al suo interno in 6 curricula con tematiche specifiche di ricerca. Gli obiettivi formativi sono naturalmente differenti all'interno della Scuola di dottorato di Archeologia, relativamente ai diversi curricula.

  • CURRICULUM A) ARCHEOLOGIA CLASSICA:
    Il curriculum in Archeologia Classica è stato voluto ed organizzato con lo scopo particolare di formare, addestrare alla ricerca scientifica un numero di laureati nelle discipline dell'area archeologica ed aree affini. I corsi vengono organizzati in modo da poter focalizzare il lavoro del dottorando sulla metodologia pratica e teorica della ricerca: in particolare gli obiettivi, i metodi di svolgimento, l'esame critico dei materiali oggetto di studio e dei primi risultati realizzati. L'avvio e l'esercizio di una cosciente critica della propria produzione è considerato un momento essenziale del corso da esercitare attraverso la comparazione, il confronto critico e organizzativo con quanto è stato pubblicato sull'argomento della ricerca dei dottorandi
     
  • CURRICULUM B) ARCHEOLOGIA E ANTICHITA' POST-CLASSICHE:
    Il curriculum in Archeologia e Antichità Post-Classiche (III - XI secc.), organizzato in corsi seminariali, intende formare ricercatori indirizzati verso tematiche che interessano l'arco cronologico dal III all'XI secolo nel campo del settore disciplinare dell'archeologia cristiana e medievale (L-ANT/08). Obiettivo scientifico e formativo è la preparazione alla ricerca su tematiche archeologiche relative alla tarda antichità e all'alto medioevo con particolare attenzione alle antichità e istituzioni del cristianesimo, alle dinamiche delle trasformazioni urbane e del territorio, alle attività produttive del campo artistico e artigianale.
     
  • CURRICULUM C) ARCHEOLOGIA ORIENTALE:
    Il Curriculum Orientale persegue il conseguimento di un’approfondita conoscenza specialistica nell'ambito studio delle antiche civiltà del Vicino e Medio Oriente, nell’arco cronologico che va dalla formazione della civiltà urbana (nel IV millennio a.C.) alla fine dell’Impero Romano e, per quanto concerne l’estensione geografica dall’Anatolia alla Siria-Palestina, alla Mesopotamia, all'Iran, all’Arabia fino alla Valle dell’Indo e comprendendo anche il Mediterraneo per quanto concerne l'espansione e la presenza fenicia e punica in Occidente. L'ambito della specializzazione è quello dei tre curricula corrispondenti alle discipline “Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico”, “Archeologia fenicio-punica” e “Archeologia delle province romane”, limitatamente alle province d'Oriente. La metodologia è incentrata sullo studio della cultura materiale ed artistica in una prospettiva storico-archeologica e prevede la partecipazione diretta alle attività di ricerca sul campo condotte da “La Sapienza” in Siria (Ebla), Palestina (Gerico), Giordania (Kh. al-Batrawy), Turchia (Arslantepe, Elaiussa-Sebaste), Malta (Tas-Silg), Sicilia (Mozia). Ogni studente di dottorato dovrà condurre una ricerca originale su un aspetto delle antiche culture del Vicino Oriente o del Mediterraneo, con lo scopo di giungere, sotto la guida di un tutor, alla pubblicazione finale della dissertazione.
     
  • CURRICULUM: D) ARCHEOLOGIA PREISTORICA:
    Finalità del corso è la preparazione di giovani studiosi alla ricerca nel campo della preistoria e protostoria attraverso la realizzazione guidata di uno studio originale. Tema generale è l’analisi dei processi che portarono all’urbanizzazione. A questo scopo i dottorandi prenderanno in considerazione i seguenti aspetti e le loro trasformazioni in un determinato contesto: 1) i caratteri dell’ambiente naturale e le attività di sussistenza, alla luce anche dei dati forniti dalle scienze naturali applicate all’archeologia; 2) il sistema insediativo; 3) lo sfruttamento delle materie prime; 4) la trasformazione dei prodotti e i circuiti di scambio; 5) i rapporti socio-politici, sia all’interno di una comunità che tra più nuclei umani.
     
  • CURRICULUM E) ETRUSCOLOGIA:
    Il curriculum in oggetto ha come obiettivo scientifico il progresso degli studi nell'ambito tematico dell'etruscologia, intesa nella sua più larga accezione, includente l'insieme dei popoli indigeni dell'Italia preromana in un arco temporale esteso dal X-IX al II-I secolo a.C.. Si ispira al modello di potenziamento della ricerca di area antichistica introdotto in Italia fin dal 1925 con l'istituzione di una cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica presso l'Università di Roma, ricoperta a partire dal 1945 da Massimo Pallottino e a partire dal 1980 da Giovanni Colonna. Il dottorato, ora curriclum in Etruscologia è stato istituito nel 1983 dallo stesso Pallottino, allora professore emerito, ed è rimasto l'unico in Italia (e all'estero) dedicato specificamente a tale settore di ricerca,di grande rilievo per la storia non solo del nostro paese ma di un'ampia parte del mondo antico,come appare dall'interesse portato verso di esso dalla comunità scientifica internazionale. i concorsi di ammissione hanno visto affluire candidati da tutte le ormai assai numerose Università italiane in cui l'Etruscologia è insegnata. gli allievi ammessi ai 18 cicli finora attivati provengono dalle Università di Roma "La Sapienza", Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Salerno, Siena e Urbino, dimostrando che il dottorato romano possiede di fatto una connotazione "nazionale", quale pochi altri dottorati possono vantare. L'obiettivo che il curriculum si propone sul piano formativo è di istruire i giovani che intendono coltivare gli studi etruscologici e italicistici sia nella metodologia che nella prassi della ricerca, sì da condurli a produrre risultati scientificamente validi e tali da meritare di essere pubblicati, aprendo loro le vie della carriera universitaria e di altre occupazioni di elevata qualificazione.
     
  • CURRICULUM F) TOPOGRAFIA ANTICA:
    L’istituzione di uno specifico dottorato in Topografia Antica mira a creare nella sede romana quell’area di approfondimento in cui i giovani ricercatori possano sperimentare gli strumenti necessari alla contestualizzazione dell’antico nella società moderna.
    La formazione specialistica comporta in primo luogo il raffronto tra le fonti storiche e documentarie criticamente vagliate e la concretezza del dato archeologico obiettivamente analizzato.. Lo studio dell’antico attraverso la ricognizione, l’esame autoptico del monumento, lo scavo, l’analisi geologica diventa così elemento primario della base formativa.
    Sotto il profilo tematico e metodologico la disciplina parte dall’analisi della singola struttura per giungere al suo inserimento nel contesto territoriale ed urbano, collegandosi in tal modo alle problematiche più attuali (dai problemi di pianificazione al restauro alla costituzione di aree archeologiche da aprire e rendere comprensibili al grande pubblico, etc.); a questo scopo utilizza sia metodiche di rilevamento tradizionali sia restituzioni in 3D sia tecnologie avanzate (stazione totale, GPS, cartografia numerica, GIS) che sono supporto indispensabile per la piena autonomia operativa.

Calendario delle attività didattiche per i dottorandi

Perfezionamento informatico (aperto a tutti i dottorandi). 12-17 febbraio: il Prof. Carlo Citter, dell’Università di Siena, terrà il corso "Analisi morfometriche e modelli idrologici per l'archeologia su piattaforma GIS open-source".

Perfezionamento linguistico (aperto a tutti i dottorandi). 19-23 febbraio: si terrà un corso che avrà come oggetto “Come si prepara un paper in inglese in campo archeologico”, a cura di diversi docenti del Collegio del Dottorato.

Ciclo di lezioni (la frequenza è obbligatoria) sul tema “lo studio della cultura materiale in campo archeologico”: 18-23 giugno.


Attività di tutoraggio per avviare i dottorandi alla ricerca e alla presentazione di progetti

I coordinatori dei 6 corsi, con la collaborazione di tutti i docenti del Collegio del Dottorato, svolgeranno tali attività e ad essi si potranno rivolgere i dottorandi.


Conferenze

Il 27 novembre, alle ore 17, nella Sala Odeion, il Prof. Kristian Kristiansen dell’ Università di Gothenburg, terrà una conferenza sul tema: “From relative to absolute population numbers in Early Bronze Age Denmark: implications for trade, consumption and wealth distribution”.  Tutti i dottorandi sono invitati a partecipare.