Enzo Lippolis

Il prof. Enzo Lippolis, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, è venuto a mancare improvvisamente sabato sera, 3 marzo, appena dopo aver partecipato alla trasmissione televisiva condotta su Rai Tre da Massimo Gramellini, alla quale era stato invitato a seguito del riconoscimento scientifico ottenuto dal Dipartimento che guidava dal 2012, primo al mondo per gli studi classici nella classifica internazionale QS 2018.

Ordinario di Archeologia Classica dal 2001, Enzo Lippolis è stato docente di Archeologia Greca nei corsi di laurea triennale e magistrale e presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici afferenti al Dipartimento, godendo della stima e dell’affetto dei suoi numerosi allievi. Membro del collegio docenti del Dottorato di ricerca in Archeologia, nell’ultimo anno ha coordinato il curriculum di Archeologia Classica.

Alla sua intensa attività didattica ha affiancato quella di archeologo, sia presso il Ministero dei Beni Culturali dal 1986 al 2000 (rivestendo anche la carica di Direttore del Museo Archeologico di Taranto dal 1989 al 1995 e del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto dal 1995 al 2000), sia sul campo, dirigendo numerose missioni in Italia (da ultimi gli scavi di Larino, Saturo e nel foro di Pompei) e a Gortyna, con campagne pluriennali a partire dal 1990.

È stato autore di oltre 200 pubblicazioni che, con approccio di metodo innovativo e di ampia e rigorosa dottrina, abbracciano diversi campi del sapere archeologico, dall’archeologia del culto alla topografia e all’architettura urbana, all’interpretazione di produzioni ceramiche in chiave di ricostruzione della storia economica e sociale.

La sua intensa attività scientifica gli ha valso nel 2005 il premio alla carriera dell’Accademia dei Lincei.

Dal 2012 ad oggi ha diretto senza risparmiarsi, con tenacia e convinzione, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità, alla cui crescita scientifica ha contribuito in maniera determinate. In ultimo, il suo incarico di Presidente del Collegio dei direttori di Dipartimento ha dato modo anche ai colleghi delle altre Facoltà della Sapienza di riconoscerne le capacità e la dedizione alle istituzioni.

L’intero Dipartimento ne ha apprezzato le doti di conoscenza e di equilibrio, il forte senso istituzionale e la personalità forte e al tempo stesso tollerante e disponibile, e rimpiange non solo lo studioso e il direttore, ma anche le sue qualità umane che lo hanno reso un prezioso e amato collega.

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