session 26

L’ADRIATICO NELL’ANTICHITA’ QUALE LUOGO DI TRANSITO DI UOMINI, DI MERCI E MODELLI CULTURALI

Organised by: Roberto Perna and Francis Tassaux

Il mare Adriatico costituisce da sempre un polo fondamentale nella geografia commerciale dei paesi affacciati sul bacino del Mediterraneo. Lungi dal costituire un elemento di separazione, infatti, esso quale luogo di transito ha rappresentato nel corso dei secoli un trait d’union tra le due sponde opposte dell’Italia occidentale da un lato e della costa dalmata, illirica ed epirota dall’altro, costituendo quindi un importante mezzo di trasmissione a livello economico, commerciale e culturale.

A partire in particolare dall’età arcaica e quindi in età classica l’Adriaticorappresenta il passaggio fondamentale tra il mondo greco e l’Italia attraverso le due principali rotte di navigazione (di cabotaggio), quella orientale che costeggiava l’area illirica e dalmata per poi attraversare l’Adriatico in corrispondenza del porto di Ancona  e quella occidentale che, attraverso il canale di Otranto, toccava le sponde della Magna Grecia per poi risalire verso Nord. Nell’ambito di queste dinamiche un ruolo particolare ha rivestito, sia in ambito orientale sia in ambito occidentale la colonizzazione greca.

L’Adriatico snodo fondamentale per l’espansione romana verso Oriente ha svolto un ruolo prioritario nella trasmissione di quei modelli culturali che hanno definito i processi di romanizzazione nei territori conquistati. Le merci, specchio dei rapporti economici e commerciali tra i diversi ambiti territoriali, costituiscono in particolare un fossile guida fondamentale alla delineazione delle principali dinamiche di contatto, trasmissione, passaggio dei modelli culturali tra diversi ambiti territoriali.

Nel corso della Sessione si vogliono analizzare alcune delle specifiche modalità attraverso le quali nei territori e nelle comunità delle due coste adriatiche, partecipi di milieu culturali diversi ma strettamente connessi tra loro, si attuino le varie forme di trasmissione e assimilazione culturale, in un rapporto dialettico che vede implicati in vario grado il mondo greco in età classica e ellenistica e l’Impero romano.

Lo spazio adriatico tra golfo Ionio et Caput Adriae, Jean-Luc Lamboley

Lo sviluppo del modello urbano tra le due sponde dell’Adriatico quale strumento di trasmissione e assimilazione culturale, Roberto Perna

AdriAtlas et les routes de l’Adriatique, Maria Paola Castiglioni, Clément Coutelier, Marie-Claire Ferriès, Nathalie Prévôt, Yolande Marion, Sara Zanni and Francis Tassaux

Proprietà imperiali e produzioni nel Delta Padano in età romana, Livio Zerbini, Laura Audino, Silvia Ripà and Federica Maria Riso

Produzioni ceramiche nella Apulia et Calabria. Spazi, forme, strutture, Custode Silvio Fioriello, Anna Mangiatordi and Paolo Perfido

Sistemi di comunicazione tra Ravenna e Altino: nuove prospettive, Alberto Andreoli

Studi di topografia urbana: aggiornamenti sulle città antiche dell'area sud adriatica, Maria Luisa Marchi

Circolazione di merci e uomini a Bononia e Mutina alla luce della documentazione epigrafica, Daniela Rigato, Manuela Mongardi and Mattia Vitelli Casella

Insediamenti, territorio e materiali ceramici nella Puglia meridionale tra media e tarda età imperiale, Giovanni Mastronuzzi, Renato Caldarola, Carlo De Mitri, Nicola Laghezza and Valeria Melissano                                 

Circolazione di uomini, di merci, di modelli nell'area basso adriatica fra età romana e tardo antica, Sara Santoro, Marco Moderato and Gloria Bolzoni

Salapia: città rifondata dell'Apulia adriatica. Lo spazio urbano, il sale e i commerci tra età romana e tardoantica, Giuliano Volpe, Giovanni Devenuto, Roberto Goffredo, Darian M. Totten and Carlo De Mitri

La via Egnatia e la via Lissus – Naissus: infrastrutture stradali al servizio dell’Adriatico, Luan Perzhita