Poster session 4.4

Michela Stefani (Università degli Studi Roma Tre)

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L’area archeologica del Sepolcro degli Scipioni: pratiche funerarie e rituali

L’area del sepolcro degli Scipioni, nel I miglio della via Appia, costituisce un campionario unico delle tipologie funerarie romane. In questa piccola area archeologica, infatti, oltre al famoso sepolcro degli Scipioni, sono state realizzate, dall’età repubblicana a quella tardo antica, svariate tipologie di monumenti funerari, rappresentativi di diverse classi sociali e portatrici quindi di molteplici messaggi, primo fra tutti la trasmissione del ricordo di sé.

Si tratta di un contesto funerario unico nel quale si passa in un attimo dal grandioso sepolcro rupestre della gens Cornelia, la più antica presenza nel sito, a dei recinti in blocchi di tufo e opera reticolata, espressione di ceti sociali meno abbienti, per arrivare poi a due colombari della primissima età imperiale, obliterati successivamente da altre due sepolture, un mausoleo a tempietto di II-III secolo d.C. e una particolare tomba a camera con una catacomba annessa di IV secolo d.C.

L’esame architettonico e decorativo dei singoli monumenti funerari, in rapporto al contesto generale dell’area, permetterà dunque di analizzare diacronicamente l’evoluzione delle forme architettoniche, delle pratiche rituali ad esse legate e quindi dell’immagine di sé che i defunti intendevano trasmettere e della memoria che volevano perpetrare.